Nunca mas - appunti sparsi sull'Abruzzo

scritto venerdì, 10 aprile 2009 in: divagazioni, emergenze
Ero nella pancia di mia madre quando il 23 novembre 1980 una scossa lunga 100 secondi mise in ginocchio l'Irpinia. Nel mio paese, che pure non ebbe vittime perchè relativamente nuovo, molte case crollarono. La mia era stata costruita nel 1970, con tutti i criteri, non subì danni. Fummo fortunati.
Mia madre (portandomi con sé in un trasportino) andava a lavorare in alta Irpinia facendo l'autostop tra vie interrotte e ponti crollati.
Ricordo che da piccola la parrocchia era un prefabbricato di lamiere. La chiesa, inagibile e con il campanile crollato, fu riaperta solo nel 1990.
Molti miei compagni di scuola abitavano in piccoli prefabbricati bianchi, container li chiamano oggi. Sono stati lì per più di 10 anni.
Oggi, dopo 29 anni, mio zio non ha ancora ricevuto i soldi che gli spettavano per riparare il tetto. Molti non hanno visto mai nemmeno una lira (figuriamoci un euro) dei fondi destinati ai terremotati. Altri invece li hanno visti, eccome, e noi abbiamo visto le loro case diventare ville e le loro 500 trasformarsi in Bmw.

Provo un dolore profondo per l'Abruzzo. Una terra che amo perché c'è una parte della mia famiglia, perché ci sono cresciuta, perché è antica e bella come la sua gente.
Qualche anno fa, in visita a mio fratello che svolgeva il servizio civile a L'Aquila, ho pranzato alla mensa universitaria sotto la casa dello studente. Ero una liceale, mi piaceva quell'atmosfera gioviale dei ragazzi fuori sede.

Sul sito della Conferenza dei Rettori c'è scritto che se non si salva l'Università la città morirà. Sono d'accordo, ecco perchè il mio 5xmille lo mando a loro.

Io spero che il fatto che ci sia stato un prima, l'Irpinia, non sia un dettaglio. Il fatto che siamo nel 2009 e che ci sono strumenti come internet non sono un dettaglio. Possiamo vigilare sulla nostra democrazia. Almeno credo. Io mi impegno a farlo. Quello che è successo non deve succedere mai più.

P.S. Mi piace segnalare questo post di una abruzzese lontana e combattiva, la prof. Maria Rita D'Orsogna che si batte da mesi contro le trivellazioni in Abruzzo.


vistodalsud @ 10:12 | commenti: commenti (6)(popup)

Naturalmente da oggi francorosso è il mio tour operator preferito

scritto venerdì, 16 gennaio 2009 in: viaggi, divagazioni
Delle volte rimango sorpresa da quanto riesco a sorprendermi ancora. Eppure queste cose qui io pensavo che non esistessero. Invece esistono e vorrei tanto essere su quell'aereo oggi per vedere cosa si dicono tra loro le persone.
Un click sul file qui sotto ham09_proge capirete.
vistodalsud @ 17:17 | commenti: commenti (9)(popup)

In metro

scritto martedì, 25 novembre 2008 in: roma, divagazioni
Tre ragazzini, 16 anni al massimo, uguali in tutto (abiti, pettinatura, piercing) a tutti i ragazzini di 16 anni. Un solo particolare: non parlano. Mi viene sempre da associare il linguaggio dei segni, con il suo fascino di discrezione e universalità, a qualcosa di extra-ordinario. Invece davanti a me ci sono dei ragazzi, creste ossigenate e unghie smangiucchiate. Normali. Con addosso il fardello di un'adolescenza silenziosa. Allora penso a quanta complessità ci può essere dietro al conformismo dei portachiavi sonanti e degli zainetti colorati. E mi ricordo di aver avuto 16 anni anche io.
vistodalsud @ 13:23 | commenti: commenti (4)(popup)

La strana accoppiata fra Abruzzo e petrolio

scritto venerdì, 24 ottobre 2008 in: viaggi, radici, informazione, emergenze, il lavoratore interinale
Solitamente non mi piace mettere in vetrina ciò che faccio...ma stavolta ci tengo a diffondere questo video, soprattutto verso teste pensanti come voi.
Ho fatto questo lavoro per Current Tv, ma anche per me stessa, perchè l'Abruzzo è uno di quei luoghi che racchiudono i momenti più spensierati della mia vita e perchè è una terra incredibile.
Per gli abruzzesi e non: parlate e fate parlare di questo argomento.
vistodalsud @ 10:49 | commenti: commenti (5)(popup)

bei discorsi

scritto sabato, 04 ottobre 2008 in: divagazioni
Ma voi li avete letti quei sondaggi che dicono che la popolarità della Gelmini è in crescita? E avete sentito la Carfagna a Porta a Porta dire con aria compunta che è meglio che le prostitute stiano negli appartamenti e non in strada, così se qualcuno gli fa violenza i vicini possono soccorrerle?
Pare che ci siano cose più importanti nella vita che incontrare, osservare, gustare. Però per me passeggiare nelle rovine di Selinunte o farmi insegnare da tre bambine a "incocciare" il cous cous non ha prezzo. Per tutto il resto c'è la tv, o l'indifferenza.
vistodalsud @ 21:32 | commenti: commenti (2)(popup)

E ora?

scritto domenica, 03 agosto 2008 in: divagazioni, notizie
Lo ammetto, l'amore che avevo per il mio blog è un pò calato. Non per i vostri, badate. Mi piace leggervi, è come sentire i racconti degli amici che non vedi da tanto, mi piace scoprire che mi sono persa qualche puntata e andare a ritroso nel vostro archivio.
Probabilmente un paio di anni fa il mio blog sarebbe stato la principale valvola di sfogo per i cambiamenti che mi stanno investendo, avrei urlato da queste pagine la mia rabbia verso la costosa burocrazia dell'odg e acrostici simili, avrei chiesto consiglio sul da farsi, ora che sono disoccupata e di fronte a vari bivi, oltre che a montagne di libri per l'esame di stato.
E invece mano a mano che la mia professione di pennivendola è diventata costante ed esclusiva, la voglia di scrivere per me e me sola è scemata. Reazione allergica?Può darsi. La fotografia è ciò che mi dà più soddisfazione attualmente, oltre al cucinare...e io prendo tutto come un segnale del fato...
Voglio solo dire un paio di cose che non c'entrano niente:
1)odio il PD
2)la nostra repubblica parlamentare mi fa ridere
3)i social network hanno cominciato a stancarmi
vistodalsud @ 17:21 | commenti: commenti (9)(popup)

Notizie

scritto domenica, 03 agosto 2008 in: notizie
-Canosa, Uccise madre e figlia dopo una lite familiare.
-Mykonos, Ucciso a botte un 20enne australiano.
-Rai, Via Saccà da Rai Fiction.
-Genova, in ospedale coperto da formiche.
-Airbus 380, doccia e aragoste sull'aereo più lussuoso.
-Del Turco riceve nel carcere di Sulmona. Politici in pellegrinaggio: incontri e bigliettini.
-Henriquet: "In un qualsiasi hospice Eluana sarebbe già morta con dignità".
-Mogadiscio, bomba contro le donne. Morte in venti: pulivano la strada.
-Il Papa: «Le Olimpiadi siano esempio di dignità e convivenza per tutti».

Ma a voi sto mondo non vi fa un pò schifo?
vistodalsud @ 17:05 | commenti: commenti (popup)

Mondi

scritto mercoledì, 11 giugno 2008 in: informazione
Brunetta è alto quanto il mio comodino, è antipatico, non rilascia interviste. In compenso però i cocktail che offre alla fine delle conferenze non sono niente male.

Ieri sono andata alla Cgil alla presentazione del rapporto Diritti Globali 2008. Un dato: dall'inizio della guerra in Iraq, sono morti 4.200 soldati della coalizione mentre in Italia, nello stesso periodo, hanno perso la vita 6.654 lavoratori. Ergo: è più sicuro andare in guerra che andare a lavorare nel nostro paese.

Sabato ho seguito la Gay Parade di Roma: mi sono divertita un mondo. D'altronde era una festa. C'erano una decina di trans e travestiti svestiti, le altre 400 mila persone erano abbigliate normalmente. Indovinate in tv chi hanno fatto vedere?

Bush sta per passare sotto la mia redazione. Che fo, scendo? Avrei un paio di cosette da dirgli.
vistodalsud @ 17:49 | commenti: commenti (6)(popup)

Giuseppina lo perdono solo a te

scritto giovedì, 08 maggio 2008 in: ricorrenze, informazione, il lavoratore interinale
Lancio di Current Italy, con cui collaborerò anche io. Eventone all'Ambra Jovinelli di Roma, concentrazione di giovani comunicatori e blogger dalle belle penne e speranze. Tanti discorsi su libertà e creatività che speriamo verranno mantenuti. E poi c'era Al Gore. E' veramente un figo. Dietro le quinte gli ho stretto la mano. "Nice to meet you Al", "Nice to meet you too, Giuseppina".

***9 maggio 2008: aggiungo qui una postilla per ricordare uno che il nome Giuseppe lo ha onorato. Peppino Impastato è stato ucciso dalla mafia trent'anni fa, i telegiornali fanno rabbia ancora oggi per il loro silenzio ignorante. Qui ricordiamo sempre. Oggi a Cinisi manifestazione nazionale contro la mafia. W i siciliani puri.
vistodalsud @ 18:45 | commenti: commenti (11)(popup)

I'm not here

scritto martedì, 29 aprile 2008 in: politik
Uomini dalle spalle enormi, abbronzatissimi, con un tricolore al collo. Ragazze con stivali dal tacco alto, occhialoni griffati, giubbotti aderenti. Urlavano "A Già, sei er mejo". Vip, tanti vip. Un anziano regista dagli occhi azzurri, un baffuto conduttore del mezzogiorno di raiuno, una ex modella ex grande fratello poi conduttrice in rai poi fidanzata di un regista. Tutti su a salutare la folla dalle finestre del comitato di Alemanno. I tassisti, contenti di rimanere privilegiati, che cantavano a squarciagola "a-lemanno-sindaco-de-roma" e urlavano "i comunisti stanno a rosicààà". Poi sirene urlanti, Fini, La Russa, Gasparri. Festa, tante braccia tese, qualche "camerata" sussurrato. Non mi sentivo molto a mio agio sotto gli sguardi dei neri (senza tacchi, senza abiti firmati, senza trucco, una sospetta insomma) così andando via pensavo che in fondo un lato positivo c'è, scusate il francesismo, ma Walter l'ha presa nel culo stavolta. Tutti noi con lui e per colpa sua, ma almeno adesso sa di non avere più dei sudditi.

P.S. Giusto per dire che si, nonostante Grillo sia una gran paraculo, su delle cose ha ragione (in tema di informazione)...ecco mi piace segnalarvi due articoli che fanno capire quale deve essere secondo me la funzione del giornalista oggi: guardare ai fatti da fuori, avere lo sguardo lungo.
Ecco, Giannini su queste elezioni, e D'Avanzo su altro.
vistodalsud @ 15:30 | commenti: commenti (9)(popup)

Back from London

scritto domenica, 20 aprile 2008 in: divagazioni
Le previsioni più pessimistiche non si sono avverate, è andata peggio. Cosa volete che vi dica, a me sapere di vivere in una nazione il cui terzo partito è "Quelli che ce l'hanno duro" non mi fa ben sperare. A me i posti chiusi abitati da gente opportunista senza nessuna passione o ideologia che vive senza pensare al futuro ma che vota chi promette di più mi fanno paura. Per di più il mio lavoro è a rischio se non totalmente finito dato che era una lavoro legato ad arcobaleni extraparlamentari ormai, La colpa non è di nessuno ed è di tutti. Dirigenti e militanti, votanti e votati, questo paese è sporco e io me ne voglio tirar fuori. Non ce la faccio più a vedere titoli razzisti sui giornali, allarmismi verso lo straniero e il papa che conquista l'america. E la Cina?E il Tibet?Che uno, dico uno solo, atleta si fosse posto il dubbio di un boicottaggio a queste cazzo di olimpiadi?Mai, no, mi dicono, loro investono la vita per le Olimpiadi. Eh si, e la vita di quegli altri, ciccia, anche se si continua a dire che le Olimpiadi dovrebbero essere simbolo di fratellanza tra i popoli. Ecco, io sono stanca delle parole. E il fatto che il mio lavoro è sulle parole che si basa, beh, mi fa pensare che dovrei trovare un'altra strada. Per ora mi sfogo nella fotografia. Mercoledì sono stata a Londra (andata ore 6.35 del mattino, ritorno ore 18.15 del pomeriggio dello stesso giorno) per respirare un'aria diversa, per scrollarmi di dosso questo clima di ipocrisia. Un pò di fotine su flickr.
vistodalsud @ 13:29 | commenti: commenti (9)(popup)

Scusate l'assenza...

scritto domenica, 13 aprile 2008 in: politik
...sto decidendo in quale paese trasferirmi dopo le elezioni, vinca il peggiore o il migliore che in questo paese è sempre peggiore.
vistodalsud @ 20:09 | commenti: commenti (4)(popup)

scritto giovedì, 20 marzo 2008 in: notizie
vistodalsud @ 14:06 | commenti: commenti (5)(popup)

C'eravamo tanto amati

scritto domenica, 16 marzo 2008 in: divagazioni

Da ragazzina un forte amore mi legava a Napoli. Meta preferita quando si marinava la scuola, mecca dello shopping per noi provincialetti, lì c'erano i concerti a cui andavamo o a cui non ci mandavano, lì portavamo i cugini in visita mostrando il percorso obbligato dalla stazione al palazzo reale, fino al porto a godere su una panchina dell'odore del mare. Mio padre conosce Napoli a menadito. Da piccoli ci portava spesso in giro per la città, ci mostrava i suoi mille tesori, "potrebbe essere una delle città più belle del mondo" diceva "più bella anche di Roma forse, solo se..." e qui il discorso cadeva. Non capivo la severità di papà nei confronti di quella città. Mio padre era stato studente nella Napoli degli anni '60 che era  tutt'altra città rispetto a oggi, era, uso un termine improprio, genuina.  Quando io ero ragazzina Napoli aveva ancora mille culuri, o ero forse io a vederla così. Controbattevo all'insofferenza di mio padre nei confronti del malcostume dicendo che si, però, dai, sono simpatici, la città è troppo bella, spaccanapoli etc. Per molti anni ho pensato questo, e cioè che la furbizia, l'arte di arrangiarsi, l'affarismo, la noncuranza fossero cose minime, non legate ai veri problemi della città.

Oggi sono stata di nuovo a Napoli e l’ho vista grigia. Vedo la gente indurita, non c'è spazzatura per strada, il centro viene sempre ripulito (ricordo durante il G7 di tanti anni fa - sembrava di essere in Svizzera) e le periferie sempre più ghettizzate. Gli extracomunitari qui mi sembrano più emarginati che altrove, ma  sono ancora in pochi. I ragazzini sono violenti e odiosi. Ho visto una bambina (letteralmente) maltrattare un vecchio nell’autobus senza alcun motivo se non quello della ‘uapparia, o di una sua antipatica imitazione.

Ho cambiato idea da tempo. Mi sembra tutto concatenato e la minima azione furba o scorretta mi sembra far parte di quel panel infinito che va sotto il nome di mentalità mafiosa. Passare col rosso, farsi raccomandare, fregare un ingenuo sul prezzo, tutto. E non è solo Napoli a sprofondare sotto il peso di questi errori, siamo tutti. Tutti che ci autogiustifichiamo per la nostra italica arte di sopravvivere. E invece dovremmo pretendere, diritti, dignità, senso civico.

Qualche anno fa, per necessità, la mia famiglia ha avuto bisogno della sanità napoletana: allora nello sfacelo ho capito. Una persona che crede di vivere in una nazione civile non può e non deve accettare certe cose. Da allora non accetto più nulla di simile. Nemmeno e soprattutto da Napoli.

L’autobus che mi porta a casa, nella quiete del mio paesino irpino, partendo da Napoli sale in alto per imboccare la tangenziale. Si passa da un tornante dove mio padre andava da giovane a prendere le pizze, le pellicole da proiettare nel cinema che gestiva. Ricordo tutte le volte che ho fatto questa strada in macchina con lui che mi indicava il palazzo preciso e mi descriveva i centinaia di western che proiettava. Oggi è scattato il rosso al semaforo, l’autobus si è arrestato e io ho avuto il tempo di gaurdar fuori. Era il tramonto, sotto il mio sguardo avevo Napoli intera che si preparava per la sera. A sinistra la minaccia perpetua del Vesuvio, la città fitta fitta, interrotta solo dalle scandalose sagome dei Pirelloni partenopei (il centro direzionale dove tutto si decide, male), a destra il mare, Capodimonte, Santa Lucia, Marechiaro, Posillipo. Maledizione, potrebbe essere la città più bella del mondo se…

vistodalsud @ 12:10 | commenti: commenti (6)(popup)

Semiotica

scritto martedì, 11 marzo 2008 in: politik
simboli


Questi sono solo alcuni dei simboli più simpatici che ci troveremo sulle schede elettorali. Date un'occhiata qui, è esilarante.

vistodalsud @ 17:24 | commenti: commenti (3)(popup)