in val di susa

scritto mercoledì, 30 novembre 2005 in: notizie, informazione

valsusaDa quindici anni il Gruppo valsusino di azione nonviolenta (in sigla: Gvan) è al centro, insieme a una molteplicita' di altri gruppi,  della lotta che vede la popolazione locale opporsi al megaprogetto del treno ad alta velocita' (Tav) che dovrebbe collegare Torino a Lione con un percorso che prevede oltre cento chilometri di gallerie, di cui la piu' lunga (53 km) sotto il massiccio dell'Ambin. [...] Ma solo negli ultimi mesi i media hanno cominciato a occuparsene su scala nazionale, fornendo spesso un'informazione parziale e distorta, descrivendo questa lotta come un tipico esempio di localismo da sindrome Nimby ("not in
my backyard", non nel mio cortile), quando semmai si dovrebbe dire: "non nel
mio cortile, ma neppure nel tuo". (fonte notavinvallesusa.splinder.com)

per maggiori informazioni http://www.legambientevalsusa.it/


vistodalsud @ 13:52 | commenti: commenti (9)(popup)

vaurismi/2

scritto martedì, 29 novembre 2005 in: politik

vauro

 thanks to bartleby

vistodalsud @ 15:21 | commenti: commenti (popup)

Saddam & the USA

scritto martedì, 29 novembre 2005 in: guerra e pace

 

Saddam-Bush

Un video interessante

grazie a lo-chef per l'idea

vistodalsud @ 10:49 | commenti: commenti (5)(popup)

Tra domenica e lunedì

scritto lunedì, 28 novembre 2005 in: divagazioni

van goghE' inverno e mi sento fortunata solo a poter stare a tavola con la mia famiglia, guardare in faccia i miei e e trovare il sorriso  sulle loro labbra, anche quando avrebbero tutte le ragioni per gettare la spugna. Davanti al camino e ad un ottimo limoncello, trascorro la serata a parlare di diritti umani con mio cugino: persona che per stile di vita,per età,per convinzioni è ai miei antipodi (bastasse solo il fatto che vive in Florida). Nonostante tutto la pensiamo allo stesso modo sulle cose fondamentali,e questo mi rassicura sui destini del mondo(sono un'ingenua incancrenita). Mio cugino mi racconta cose interessanti: mi parla un pò della situazione del Venezuela,di Chavez,dice che si sta trasformando in una perfetta dittatura populista,con tanto di assassinii dei dissidenti. Accenna ad un rapporto di Amnesty e prometto che mi informerò.Poi passiamo all'Iraq,conosce un funzionario Onu che ha contribuito a stilare la nuova Costituzione,ne parla soddisfatto.Io sbandiero le mie perplessità,ci scontriamo sul suo "era giusto intervenire"e poi conveniamo su "è ora di andare via"(il parente cita Gandhi,che agli inglesi disse che se in India doveva succedere lo sfacelo,era meglio che lo sfacelo fosse indiano).Chiacchierando si arriva inevitabilmente a parlare di sua sorella,che in questo momento è in Canada a lottare come un leone contro un cancro.Scopro che mia cugina è stata per due anni segretaria di Amnesty International...e mentre lui parla io penso che nonostante la distanza oceanica, il sangue in una famiglia è un legame incontrovertibile.Le palpebre inziano a chiudersi dopo molte ore,quando, ormai sognanti, ci raccontiamo Hemingway e Saramago.Prima di andare a dormire,esco in giardino a prendere la ciotola del cane: il cielo è pieno di stelle.Il mio sguardo si sofferma un pò sulle costellazioni, poi mi accorgo che l'aria è davvero frizzante.Vado a letto.

E' l'alba,il rumore della pioggia mi ha svegliato presto.Mi sento addosso una strana ma consueta impazienza e quindi non riesco a rimanere a letto. Mio padre ieri sera, tra un discorso e l'altro ha citato il Giulio Cesare di Shakespeare (C'è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna; negletta, tutto il viaggio della vita s'incaglia su fondali di miserie).Il mio papà non cita mai a caso.Tra un pò di ore vado a Roma...si lo so, il Tevere è in piena, e se allagasse un pò i palazzi del potere non sarei per nulla dispiaciuta.In attesa che si sveglino tutti, stamattina ho deciso di fare un pò di zapping satellitare.Le solite tragedie e una curiosità: sul canale Palestine ci sono Snoopy e Charlie Brown che parlano arabo.Bah...
Buon lunedì a tutti.

vistodalsud @ 08:19 | commenti: commenti (5)(popup)

vaurismi

scritto venerdì, 25 novembre 2005 in: politik

vauro

grazie Val per il suggerimento...

vistodalsud @ 12:28 | commenti: commenti (5)(popup)

La voce del nord/2: Un leghista al Quirinale

scritto giovedì, 24 novembre 2005 in: notizie

padania2A parlarne per primo è stato proprio Umberto Bossi, che più che altro l’ha definito “un sogno”.[...] Ieri è tornato ad accarezzare il sogno di un presidente leghista anche Roberto Maroni: «Non sarebbe male, sarebbe il primo presidente federale. Se non è una finta, se non è una presa in giro, cioè se i partiti politici che parlano di federalismo sono davvero convinti che è giusto trasformare l’Italia in un Paese federale, perché no ad un presidente leghista, cioè federalista nel Dna», ha commentato il ministro del Welfare a margine di un convegno nel Trevigiano. Maroni ha anche ribadito che «un presidente della Lega potrebbe garantire, a chi vuole l’Italia federale, che ci sia un Paese federale vero e senza trucchi».

La Padania

vistodalsud @ 15:08 | commenti: commenti (6)(popup)

La voce del nord: Inter vs Padania

scritto giovedì, 24 novembre 2005 in: notizie

padania"Undici giocatori, undici stranieri: l’Inter che ieri sera ha giocato la sua partita di Champions contro l’Artmedia è il fallimento del calcio. Il calcio è identità. È passione. [...] Internazionale lo si è non perché in campo va una Babele di lingue, di razze, di tradizioni e scuole calcistiche (se ha ancora un senso parlare di scuole calcistiche in un calcio globale). Undici stranieri in campo significa ammettere che non esistono giocatori italiani buoni e degni di vestire la maglia da titolare.

Abbiamo voluto aprire le frontiere perché - dicevano gli esperti - ci sarebbe stato più spettacolo: calcio champagne, saremmo diventati tutti brasileri... E infatti si vede: stadi deserti, bidoni col passaporto straniero venduti per campioni, tante promesse di vittorie in estate e poca concretezza in autunno.

Godo per Toni che esulta ogni domenica alla faccia degli Imperatori che durano l’arco di una stagione. E godo per i capricci di Cassano: meglio questo simpatico terroncello combinaguai (lo dico con affetto) piuttosto che Recoba o di chi va al Carnevale di Rio e poi torna di malavoglia."

Gianluigi Paragone, La Padania

vistodalsud @ 14:56 | commenti: commenti (3)(popup)

Uno spettacolo di piccole cose

scritto mercoledì, 23 novembre 2005 in: divagazioni

sole"Vi prego, vi prego tanto, ancora un momento, giusto il tempo di dire una cosa al mio caro, guardate, faccio subito, mi bastano solo cinquant'anni! Cinquant'anni per convincerlo a svegliarsi, perché dietro i suoi occhi chiusi continuava a girare lo spettacolo che io e sua madre gli avevamo prenotato, uno spettacolo di piccole cose che sicuramente aveva visto, ma non capito, come ad esempio la banalità di un sole che sorge, di una pioggia che bagna, un inverno che stringe, un temporale che protesta, una primavera che scrive, e dirgli delle salite che si alzano, le discese che si vincono, gl'inciampi che sospirano, le vittorie che respirano, oppure soffermarmi sulla sospensione ansiosa di un anticipo, la rincorsa ansimante di un ritardo, un giorno avanti, un orologio indietro, e un labirinto pieno di forse, quando, pressappoco e chissà, frammenti di tempo che non saranno più frammenti e che toglieranno il piacere di una compagnia che canta, due voci che discutono, un contrattempo che litiga, una lacrima che scende, un sorriso che l'asciuga, ma soprattutto vorrei spiegargli quanto sia importante per un bene, amare, sì, amare, perché se qualcuno o qualcosa gli toglie l'attenzione, allora facile che lui si arrabbi e si trasformi nella vendetta del dolore, cristo, e che dolore...".

Pino Roveredo, "Mandami a dire" (L'ho copiato dal blog di Crosetti)

vistodalsud @ 23:23 | commenti: commenti (4)(popup)

Per quello che ho da fare,faccio il militare

scritto martedì, 22 novembre 2005 in: guerra e pace, divagazioni
Soldati%20russi"I ragazzi vogliono fare il soldato. Leva volontaria, troppe richieste
A un anno dalla fine dell'obbligo, le domande sono centomila, ma i posti disponibili molti meno. Record al Sud".(Repubblica.it)

Chissà perchè...chissà se qualcuno dei nostri politicanti si è mai chiesto quali siano le prospettive per il futuro di un ragazzo del sud che non voglia finire le scuole superiori o fare l'università.L'unica soluzione a volte è proprio il militare: stipendio buono e selezioni fatte a tarallucci e vino, come al solito. Un mio ex- compagno di scuola in questo momento è a Kabul.Dopo esser stato in Iraq,in Albania,In Serbia,in Kossovo,in Macedonia.Ha 24 anni. Col mestiere della guerra ha messo da parte i soldi per comprare una casa, una bella macchina e per condurre una vita comoda(quando non è in missione).Si è ripromesso che questa in Afghanistan sarebbe stata la sua ultima tappa militare,giusto per guadagnare in poco tempo il gruzzolo per aprire un locale.

Scelte di vita...non sono in posizione per giudicare,ma, sono sempre stata convinta che i soldi non dovrebbero essere il motore delle nostre giornate.Soprattutto quando guadagnare implica mettere a repentaglio la propria vita.Il bello è che lo Stato ci sguazza in queste situazioni,e stavolta la critica non è solo per l'Italia.Probabilmente tutti gli eserciti devono la propria esistenza a persone così,senza prospettive esaltanti per il proprio futuro(chi non ha visto9/11 di Moore,con le interviste ai marines?). Per perpetrare questa situazione, allora, anche l'opinione pubblica viene portata ad esaltare la figura del soldato volontario e anche quella del mercenario...come prendere se no, le campagne mediatiche così differenti in occasione dei sequestri iracheni di Fabrizio Quattrocchi e Enzo Baldoni?Il primo, in Iraq come guardia privata per soldi, cioè mercenario, è stato SANTIFICATO come un martire dopo il suo assassinio. Il secondo, in Iraq per vedere la guerra con i propri occhi e per portare aiuto, alla sua morte è stato DENIGRATO  e DERISO,come un avventuriero in cerca di scoop...Fede e Feltri, vi ringrazieremo sempre per la vostra onestà nel fare i "giornalisti".

vistodalsud @ 16:40 | commenti: commenti (6)(popup)

scritto martedì, 22 novembre 2005 in: divagazioni

Gemelli (18-24 novembre)

“La voglia di fare batte quasi sempre il talento”, sostiene l’uomo d’affari Norman R. Augustine. Tu l’hai sperimentato in diverse occasioni, Gemelli. Persone meno dotate di te ti hanno superato perché avevano più grinta. Ti avverto che questo irritante meccanismo potrebbe ripetersi presto se non prendi delle contromisure. Chiedi alla tua fantasia di sfornare un po’ d’idee fresche per dare slancio alla tua ambizione.(fonte: Internazionale)

vistodalsud @ 01:06 | commenti: commenti (6)(popup)

Lettera ai leader del centrosinistra

scritto venerdì, 18 novembre 2005 in: politik

Scritta da Alessandro Marescotti,presidente di Peacelink. Fa riflettere:

Ho letto oggi sul "Corriere della Sera" che non eravate alla marcia dei cittadini della Val di Susa che difendevano la loro valle e la loro salute. Qualche pagina dopo apprendo che invece eravate alla "serata-evento" in cui avete invitato a cena 400 persone che fanno industria, finanza e informazione in Italia. Leggo testualmente: "Inviti selezionati, facce che contano, è gradito l'abito scuro. I Ds ne hanno organizzata una per anticipare, a imprenditori e banchieri, a manager e intellettuali, le grandi linee del programma". E così ecco che Anna Maria Artoni, presidente degli industriali dell'Emilia Romagna, arriva assieme a Matteo Colaninno, presidente dei giovani industriali. Ed è tutto un valzer di parlamentari, manager e imprenditori. Giorgio Napolitano fa gli onori di casa. C'è ad esempio un grande ex dirigente della Finmeccanica, come Fabiano Fabiani. E poi gente del calibro di Cesare Romiti. Accanto a Romiti siede Massimo D'Alema. E poi c'è il potente presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari. E poi ci sono tanti direttori di giornali e Tg. E c'è anche lui: Bruno Vespa. Che parla al telefonino con Bossi e gli dice: "Caro Umberto! Ma certo, va bene, possiamo organizzare una trasmissione tutta dedicata a…". Non sto facendo altro che un copia e incolla del vivace articolo di Fabrizio Roncone, che elenca molto più minuziosamente di me i tanti invitati che contano per voi. E che non vengono a mangiare le salsicce del Festival dell'Unità ma a degustare roba fine per il loro palato. E a parlarvi dei loro affari, che contano più delle tartine e dello spumante che mescete nei loro calici. Voi forse li avete convinti. In fondo potete essere più graditi alla platea popolare. Pertanto siete più affidabili sull'alta velocità, sui rigassificatori, sulle grandi infrastrutture, sugli investimenti militari, sul ponte di Messina. Non toglierete a lor signori le ville con piscina, i gioielli firmati, le Ferrari, i cabinati da crociera, anzi. E' l'occasione buona anche per voi. E allora, scusate se come privato ed umile cittadino, vi confesso tutto il mio più sincero disagio. Come quando salgo sul treno sbagliato che mi porta nella direzione opposta. Scusate, ma io provo disagio a vedervi banchettare con i più potenti uomini d'affari italiani mentre nessuno di voi era alla marcia della Val di Susa contro il tunnel in una montagna che contiene amianto e materiale radioattivo. Scusate, ma io provo disagio a vedere Ermete Realacci e Chicco Testa, tra i fondatori della Legambiente, fare carriera e dissociarsi dal popolo della Val di Susa che cerca di tutelare la propria salute e la propria valle. Scusate, ma io provo disagio a leggere che Prodi definisce i rigassificatori di Brindisi o di Taranto "impianti assolutamente sicuri" quando sono invece per legge assoggettati alla direttiva Seveso per il rischio di "incidente rilevante". Scusate, ma io provo disagio quando Prodi passa da Taranto e non dice nulla sul rischio nucleare connesso al passaggio di sottomarini Nato (se fosse passato vent'anni fa da Chernobyl, prima dell'esplosione, temo che avrebbe dormito placidamente accanto al reattore, tanto sono tecnologie sicure). Scusate, ma io provo disagio a vedere che non ci interpellate, né quando si deve fare una guerra (e ne avete fatte) né quanto si deve scrivere il programma. Scusare, ma io provo disagio quando vedo che interpellate moltissimo i vostri finanziatori. Scusate, ma io provo disagio a vedere che chi costruisce armi conta più di me nella scrittura del programma elettorale. Scusate, ma io provo disagio a sentire che D'Alema non avrebbe fucilato Mussolini e non ha mai condannato la strage di innocenti compiuta con il bombardamento contro la TV di Belgrado nel 1999. Lui era presidente del Consiglio. Scusate, ma io provo disagio a leggere, su un grande giornale nazionale, che Fassino si lamenta per le spese militari scese allo 0,8% del Pil e ha puntando il dito su Berlusconi, il tutto in un convegno con gente scelta e importante che opera nel settore militare. Scusate, ma io provo disagio anche solo a immaginare che in Iraq ci siano gli interessi petroliferi di qualche invitato; e che ai morire magari ci andrà un mio studente che mai avreste convinto a rischiare la pelle se fosse rimasta la leva. Scusate, ma io provo disagio a vedere che il sindaco di centrosinistra di Torino telefona alla Coca-Cola discolpandosi se il consiglio comunale ha votato un documento di condanna e boicottaggio della Coca Cola per le violazioni dei diritti umani. Gli imprevisti della democrazia sono veramente una vergogna. Scusate, ma io provo disagio a leggere che Michele Serra ritiene questo come il penultimo problema di cui la sinistra si dovrebbe occupare ("l'ultimo è quello della Pepsi-Cola", ha aggiunto con sarcasmo). Scusate, ma io provo disagio quando intuisco che i diritti umani contavano tantissimo quando venivano violati in Urss da Leonid Breznev e non contano più niente oggi se a violarli è uno sponsor, la Coca Cola , e se a farne le spese sono i lavoratori di un'altra parte del mondo. Scusate, ma io provo disagio a vedere che le torture compiute dagli americani pesano sul vostro cuore quanto pesavano sul cuore di Togliatti quelle sovietiche. Scusate, ma io provo disagio a vedere che non vi scandalizzate più e che lo fate solo quando una notizia appare sulla prima pagina dei giornali. Scusate, ma io provo disagio a vedere che, ciò nonostante, in piazza per protestare contro il fosforo bianco e la strage di Fallujah non c'eravate, mentre non mancate alle cene importanti. Scusate, ma io provo disagio perché condannate le troppe TV di Berlusconi e non la troppa spazzatura che c'è in TV. Scusate, ma io provo disagio perché il moderno oppio del popolo non lo volete distruggere ma lo desiderate nelle vostre mani. Scusare, ma io provo disagio a vedervi nelle trasmissioni spazzatura da otto milioni di telespettatori: Pasolini vi avrebbe condannato senza pietà. Scusate, ma io provo disagio a vedere che - poiché c'è questa TV - della scuola non interessa più niente a nessuno. Un tempo l'istruzione era fondamentale per leggere il giornale, e venivano diffuse due milioni di copie dell'Unità la domenica. Oggi otto milioni di persone si raggiungono anche senza che sappiano leggere e scrivere. E se ciò è vero, allora l'obiettivo è quello di conquistare la TV e non di insegnare a leggere e a scrivere, anche perché - nell'era di Internet - potrebbero controllarvi meglio. Scusate, ma io provo disagio a vedere i banchetti del centrosinistra con gli industriali, i banchieri, i big del giornalismo. La P 2 almeno era realizzata in segreto. L'espropriazione della democrazia avveniva con il garbo massonico. Cenavano senza far baccano, perbacco un po' di galateo. Scusate, ma io provo disagio a vedere che in Gran Bretagna i grandi finanziatori dei laburisti vengono premiati con il seggio di Lord. Scusate, ma io provo disagio - come insegnante - a constatare che la missione educativa di don Milani è finita, che io sono un illuso, e che il sacro dovere di dare una formazione culturale ai figli dei lavoratori per fare di loro "classe dirigente" è un'idea ormai morta e sepolta. Temo di capire ormai tutto il gioco. E ne provo imbarazzo. Perché mi chiederete il voto in nome di quegli ideali di giustizia per cui don Milani insegnava i più poveri a leggere e a scrivere. Scusate, ma io provo disagio nel vedere che veniamo chiamati a votare non per cambiare questa società ma per togliere il governo a Berlusconi. E per consegnare la chiavi della nazione a loro: quelli che avete invitato. Del resto solo loro sanno fare con professionalità, competenza, spirito imprenditoriale ecc. ecc. quelle cose che molti di voi non sanno fare. Scusate, ma io provo disagio al solo pensiero che Fassino non telefoni ai lavoratori ma ai loro datori di lavoro. Scusate se provo disagio a leggere che Giuliano Amato - quando era presidente del Consiglio - sia andato a parlare all'Onu della povertà alloggiando nel più lussuoso albergo di New York. In Congo si vive in media con 110 dollari all'anno (venti centesimi di euro al giorno) e molti di voi li spendono in una sola cena. Ed è ovvio che nel programma elettorale queste cose vengano ignorate. Scusate, ma io provo disagio quando arrivano le auto blu di grossa cilindrata e non sai se scenderà un esponente del centrodestra o del centrosinistra: avete auto uguali. Scusate, ma io provo disagio a leggere quanto guadagnate come parlamentari, quanto prenderete di pensione: guadagnereste un po' della mia simpatia abolendo la lunga lista di privilegi parlamentari. Ma temo che non ne sarete capaci se e quando sarete maggioranza. Scusate, ma io provo disagio a vedervi vestiti tutti uguali: avete gli stessi abiti firmati, le stesse scarpe, le stesse cravatte. Comprate in quei negozi di lusso in cui non acquisterà mai nulla la gente che chi vi voterà o almeno tanti di loro. Scusate, ma io provo lo stesso disagio di quando, venti anni fa, ho scoperto che pensavo di acquistare un detersivo "pulito", "ecologico", "di sinistra", e invece compravo lo stesso detersivo di una multinazionale che aveva creato furbescamente una linea di prodotti "alternativi" per ragioni di marketing. Cambiava solo la confezione e la pubblicità. Ma il detersivo era lo stesso. Anche se per voi io non conto nulla, a maggior ragione esprimo il disagio di chi non conta nulla. Vi confesso di non riconoscermi più nel vostro mondo. E non per questo perdo la speranza in un futuro migliore. Perché vedo la politica altrove, là dove voi avete perso - assieme all'innocenza - anche la speranza. Disse Danilo Dolci: "Una cosa è tendere a sostituirsi al vecchio potere e altro è creare nuovo potere in ciascuno". Alessandro Marescotti 17/11/05

vistodalsud @ 21:15 | commenti: commenti (8)(popup)

La notizia del giorno

scritto venerdì, 18 novembre 2005 in: notizie

bandiera-italia-23"Fratelli d'Italia" sarà finalmente l'inno ufficiale del nostro Paese

Adottata nel 1946 in via provvisoria, da quasi 60 anni la composizione di Goffredo Mameli rappresenta l'Italia in tutto il mondo. Ma soltanto ora ottiene il sigillo delle istituzioni. Il primo passo è stato compiuto dalla commissione Affari costituzionali che ha approvato il relativo disegno di legge. Il provvedimento passa ora all'aula di palazzo Madama. (Repubblica.it)

La tempistica italiana è sempre stata un pò flessibile...

vistodalsud @ 01:23 | commenti: commenti (2)(popup)

Agiografie

scritto martedì, 15 novembre 2005 in: politik

b"Per fortuna quando mi guardo allo specchio mi rassicuro, perché vedo la faccia di una persona perbene. Se non fosse così, a sentire quel che dicono dall'altra parte, dovrei avere paura di stare con me stesso.[...]E' per questo che se c'è un imprenditore-santo in questo Paese, pensando a tutto quello che faccio, a tutte le ore di lavoro di ogni mia giornata, beh, quello sono io".

Silvio Berlusconi, 15 novembre 2005, Fiera di Milano

vistodalsud @ 19:44 | commenti: commenti (10)(popup)

cerimoniali e indignazione

scritto sabato, 12 novembre 2005 in: guerra e pace, ricorrenze

nassiriyaNon l'hanno fatta entrare, l'hanno mandata fuori per l'ennesima volta. Questa è stata l'accoglienza riservata oggi al Vittoriano ad Adelina Parrillo,compagna e promessa sposa(erano pronte le pubblicazioni) di Stefano Rolla, regista ucciso a Nassirya insieme a 18 connazionali il 12 novembre del 2003. Adelina Parrillo chiedeva di entrare nella Sala delle Bandiere per assistere alla cerimonia ma è stata tenuta fuori "non avendone titolo", dal momento che lei e Rolla non erano sposati. La sua protesta si trascina da tempo, ma non ha avuto alcuna risposta. VERGOGNA ITALIETTA. E vergogna anche per la retorica fuori luogo, falsa e ipocrita, un ulteriore insulto alle coscienze pulite.Queste le parole pronunciate oggi dal nostro superministro della Difesa: "Il sacrificio degli italiani a Nassiriya ha permesso all'Iraq di aprirsi alla speranza". La speranza?Martino, ma tu ci sei o ci fai?

vistodalsud @ 21:22 | commenti: commenti (5)(popup)

Italia oggi

scritto venerdì, 11 novembre 2005 in: politik

Un mondo dei sogni, anzi degli incubi, dove le missioni di guerra diventano missioni di pace, dove i poveri che non arrivanoa fine mese sono ricchi con una scarsa percezione del proprio benessere, dove gli imputati diventano giudici dei loro giudici e i giudici diventano imputati dei loro imputati, dove governano i ladri travestiti da guardie dopo aver travestito le guardie da ladri. Un mondo alla rovescia che però sembra perfetto, anche perchè milioni di persone guardano Porta a Porta e il Tg1, pensando che Vespa e Mimun abbiano qualcosa a che fare con l'informazione. Il che, tecnicamente, si chiama ossimoro.

Marco Travaglio, Peter Gomez "Regime" (2004)

vistodalsud @ 23:05 | commenti: commenti (4)(popup)