Con tutto il rispetto.../2

scritto lunedì, 30 gennaio 2006 in: guerra e pace

fini2In Iraq, l'Italia ha pagato per la vita dei suoi ostaggi. E quando non lo ha fatto è perché non le è stato dato il tempo (Enzo Baldoni) o l'alleato americano è arrivato prima che si chiudesse sul prezzo (le body guard). Un rapporto del Ros dei carabinieri, trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma, documenta come, tra l'aprile del 2004 e il marzo del 2005, Palazzo Chigi, attraverso il Sismi e il commissario straordinario della Croce Rossa Maurizio Scelli, abbia accettato di partecipare al mercato degli ostaggi, rimanendo prigioniero di chi ha diretto l'industria dei sequestri e ne ha imposto le tariffe. [...] "Se vogliamo dirla in due parole - spiega un alto ufficiale del Ros - in Iraq è accaduto né più e né meno quanto accadeva in Calabria negli anni '80. Quando i capi-bastone della 'ndrangheta trattavano le vite dei rapiti con lo Stato, certi che il prezzo, alla fine, sarebbe stato pagato. Neanche fosse una tassa dovuta". (Fonte: Repubblica)

"L'Italia non ha pagato nessun riscatto per liberazione di Giuliana Sgrena in iraq ne' per altri ostaggi".  Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Gianfranco Fini intervenendo alla trasmissione di Maurizio Costanzo 'Tutte le Mattine' su Canale 5 commentando la notizia riportata da Repubblica.(Fonte: Rainews24)

vistodalsud @ 09:39 | commenti: commenti (8)(popup)

Con tutto il rispetto, queste cazzate non le rispetto

scritto venerdì, 27 gennaio 2006 in: notizie

FiniSecondo Gianfranco Fini, Fabrizio Quattrocchi è un eroe come Giorgio Perlasca. Il nostro superministro degli Esteri, oggi a Roma, ha paragonato la figura del padovano (che durante la II guerra mondiale salvò migliaia di ebrei ungheresi dai campi di sterminio nazisti) a quella dell'italiano rapito in Iraq, durante la presentazione del libro ''I Giusti d'Italia'', dedicato ai circa 400 italiani che il Memoriale dell'Olocausto di Gerusalemme, lo Yad Vashem, ha riconosciuto come salvatori degli ebrei durante lo sterminio. [ I Giusti, secondo quanto messo in rilievo dallo Yad Vashem, sono quegli uomini che hanno rischiato la loro vita per salvare delle altre vite minacciate da un progetto totalizzante di tipo politico, sociale o religioso.] Fini, citando il quesito di Giorgio Perlasca che domandava al giornalista: "lei, al posto mio, cosa avrebbe fatto?" ha detto testuali parole: ''l'interrogativo di Perlasca ci ricorda, come ce lo hanno ricordato anche le immagini degli ultimi drammatici istanti di vita di Fabrizio Quattrocchi in Iraq, che la linea di confine tra l'eroismo e la vita e' sottilissima''. Campagna elettorale, addirittura più schifosa di quella di Berlusconi.

vistodalsud @ 20:12 | commenti: commenti (5)(popup)

Tele-Visioni

scritto domenica, 22 gennaio 2006 in: divagazioni, politik

Lecciso_cervelliDi solito non guardo televisione. Nella casa in cui da qualche anno vivo non ho nemmeno un'antenna seria, quindi quando accendo la tv ho davanti a me solo una serie di linee e fruscii, tra cui, con molta fantasia, riesco a riconoscere Bruno Vespa. Capitano però dei giorni in cui sono a casa dei miei e ne approfitto per ammirare il triste spettacolo del piccolo schermo. Non dico triste per snobismo preconcetto, no, no. Dico triste perchè quando ero piccola io davano tanti bei film, sitcom, telefilm, romantici cartoni animati. Ora ci sono ispettori e mostri appuntiti, tette, culi e POLITICI. Giuro che io ci provo a guardarli. I politici. Truccati con un fondotinta in nuance cotenna suina, pettinati con il silicone sigillante, imbalsamati nei tailleur Made in Italy perchè quelli cinesi che usiamo noi sono scadenti e fanno male alla nostra economia e chi sa come mai sono gli unici che possiamo acquistare senza un mutuo. Un meccanismo che non ho capito bene ancora. Ma, a parte le chiacchiere, signori, l'abito non fa il monaco. Io bado alla sostanza, allo spirito, al carattere. (A volte la mia ironia è stucchevole).Cambio canale, un pò di musica moderna. Proviamo Mtv, guarda c'è il video della pro-rompente pugliese cantante bionda seconda moglie della stella della canzone italiana Albano Carrisi.
Adoro il tasto Off del telecomando.

vistodalsud @ 11:57 | commenti: commenti (8)(popup)

Rallentare please...

scritto sabato, 14 gennaio 2006 in: divagazioni

tavStamattina ho viaggiato sul treno alta velocità da Roma a Napoli. O meglio, stamattina mi sono infiltrata senza prenotazione sul treno alta velocità da Roma a Napoli. Viaggio breve (1h e 5 m) e piacevolissimo, tanto più piacevole perchè gratuito, tanto più gradevole perchè addolcito dal quotidiano, dai dolcetti, dal succo di frutta e dal caffè, serviti dalle gentili signorine di Trenitalia.
Io odio Trenitalia. Non c'è stato viaggio in cui non mia sia sentita trattata come una pezza da piedi: ore di ritardo, confusione, sporcizia. Sono solidale con i valsusini nella protesta contro la linea ad alta velocità Torino-Lione. Credo che nel nostro sistema ferroviario vada rinnovato tutto dalle fondamenta. Ciò non toglie che il viaggetto di stamane sia stato interessante, tanto più opportuno perchè avevo voglia di riabbracciare subito i miei tre "vecchi".
Però, quanto sono più affascinanti i lunghi percorsi in treno nei decrepiti scompartimenti, dove tra un disagio e l'altro conosci gente al di fuori da ogni schema, che, così, su due piedi, sente il bisogno di raccontarti la sua vita. Le lunghe riflessioni con la testa incollata al finestrino, davanti agli occhi gli splendidi paesaggi italiani. Stiamo dimenticando quel modo di viaggiare che valorizza ogni attimo del percorso e non tralascia i momenti-gioiello per colpa della fretta di arrivare a destinazione. Un pò come accade nella vita.

vistodalsud @ 14:38 | commenti: commenti (16)(popup)

Vorrei

scritto giovedì, 12 gennaio 2006 in: poesia

fioriVorrei conoscer l' odore del tuo paese, camminare di casa nel tuo giardino, respirare nell' aria sale e maggese, gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero parlando con me del tempo e dei giorni andati, vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, le strisce delle lumache nei loro gusci, capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

Vorrei con te da solo sempre viaggiare, scoprire quello che intorno c'è da scoprire per raccontarti e poi farmi raccontare il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire; vorrei tornare nei posti dove son stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso e per farmi da te spiegare cos'è cambiato e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona o il mare di una remota spiaggia cubana o un greppe dell' Appennino dove risuona fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo impliciti dentro al semplice tuo camminare e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso dimenticando il tempo troppo veloce o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito che l' oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Francesco Guccini

vistodalsud @ 20:21 | commenti: commenti (9)(popup)

Cinque strane abitudini

scritto giovedì, 12 gennaio 2006 in: divagazioni

Incastrata da Tisbe, partecipo gioiosamente a questa catena. Non è poi così male conoscere usi e costumi.

[Regolamento: Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo “Cinque tue strane abitudini”, e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog che li avverte di essere stati scelti.]

Le mie:
1)parlo da sola, in bagno, in macchina, in strada, ovunque; e talvolta i miei colloqui con me stessa si svolgono in inglese
2)al mattino accendo il computer prima di prendere il caffè
3)nell'ultimo periodo ho l'abitudine di pensare che tutte le canzoni tristi prodotte dalla popular music parlino di me
4)nelle fasi depressive sviluppo dipendenza dalla coca cola
5)svengo al solo pensiero di una ceretta o di altri sistemi violenti di depilazione inventati dalle estetiste

I miei nominati: kebabbaro, alienato80, freeblog80, stellaceleste, sgummato

vistodalsud @ 10:53 | commenti: commenti (5)(popup)

Storie di ordinario Iraq

scritto venerdì, 06 gennaio 2006 in: guerra e pace
"Mi chiamo Assad, ho 16 anni e faccio il commesso nel negozio di mio padre. Sono iracheno, la mia famiglia vive da sempre nella provincia di Diyala, a nord-est di Baghdad.
Oggi a casa mia siamo in lutto, un mio parente ieri è morto per mano di un terrorista. L'attentato in realtà era diretto a suo padre, Ahmed al-Bakka, una persona importante, capo locale del Dawa, il partito del nostro nuovo primo ministro Al Jafaari. Ma lui è stato solo ferito, mentre sono morti il figlio e la guardia del corpo. Questo pomeriggio ci sono i funerali: andremo tutti al cimitero sciita di Muqdadiyah, vicino Baquba.
Oggi io morirò, e con me la mia famiglia intera. Oggi morirò perchè un kamikaze si farà esplodere tra la folla nel cimitero, forse per vendicare altri morti". Continua su Peacelink
vistodalsud @ 14:01 | commenti: commenti (5)(popup)