parentesi
Gli occhi del mio cane sono romantici, traboccanti di misticismo sempre lucidiGli occhi del mio cane si fissano sull'orizzonte o sul più secco fuscello d'erba con uno stupore che ti fa pensare allo sguardo del primo uomo
Gli occhi del mio cane rinnovano ogni minuto la promessa di affetto eterno fatta a chi si prende cura di loro
Gli occhi del mio cane dicono dolore quando vedono soffrire chi amano e urlano smarrimento quando non vedono più chi amano
Gli occhi del mio cane, mentre lo accarezzi, guardano in alto, come a ringraziare chissà chi
Gli occhi del mio cane ringraziano continuamente
Gli occhi del mio cane ti ricordano, quando sei distratto, che la tua funzione sulla terra è dare e ricevere amore gratuito
Il mio cane ha due grandi occhi color castagna che in primavera si tingono di luce. Li chiude per assaporare meglio il piacere, li spalanca per capire di pù la sofferenza degli altri. Eppure sarebbe più facile voltare lo sguardo, come facciamo noi.







Qui parliamo di Bielorussia e di repressione della libertà. La scorsa notte, la polizia ha disperso i dimostranti che occupavano la Piazza di Ottobre, a Minsk, per protestare contro la rielezione del presidente Lukashenko, viziata, anche a parere degli osservatori internazionali dell'Osce, da brogli e irregolarità. Durante l'azione, centinaia di persone sono state arrestate e tra di essi anche il figlio del leader dell'opposizione, Milinkevich. Bulldozer e trattori con lame spazzaneve hanno rimosso le tende in cui i manifestanti erano accampati. I netturbini hanno raccolto le immondizie e gli oggetti abbandonati (la protesta durava da 5 giorni) e li hanno lanciati su un camion. In questo modo gli agenti hanno cancellato ogni traccia del "villaggio dell'opposizione". L'Unione Europea si mostra critica e minaccia sanzioni. Idem gli Stati Uniti. Come mai all'energico Bush non è venuto in mente di far qualcosa qui? Non è questo un caso in cui serve esportazione di democrazia? Dio ne scampi i bielorussi, per carità, ma George (e con lui Tony, Silvio e gli altri) dovrebbe opporsi con più forza ad una tale violazione delle libertà fondamentali, visto che è un cavaliere democratico. A chiarire le carte è la posizione di Putin: i suoi amici non possono mettersi contro di lui, dato che il presidente russo dice che le elezioni bielorusse sono state corrette, aperte e trasparenti, e che la colpa è tutta dell'Osce, che ha istigato le tensioni che si sono create nel post-voto. Certo da Putin non ci si poteva aspettare altro, date le buone maniere che usa nel Caucaso. Testualmente Vladimir ha scritto a Lukashenko: "Sono convinto che grazie ai nostri sforzi congiunti, saremo in grado di creare la strada maestra per costruire la nostra unione e assicurare ai nostri paesi un graduale sviluppo democratico". Ma quando la smetteremo di stare a sentire inermi questo mare di frottole?

Il blog è in partenza. Destinazione: le coeur de l'Europe, Brussels. Viaggio non casuale, programmato per avvicinarmi alle istituzioni europee, si è trasformato ancor prima di iniziare in una goliardica gita di istruzione sulle birre, le cozze e le patatine fritte. I primi segnali che l'Europa mi lancia sono positivi: l'Agenzia Europea per la Difesa mi aspetta a braccia aperte per una chiacchierata e in ostello un neo amicone napoletano ci accoglierà in lingua madre. Spero di potervi aggiornare durante i miei movimenti.Per ora vi saluto e vi auguro una buona visione del confronto Prodi-Berlusconi. Io lo ignorerò. Brussels je arrive.
non vive più in attesa del confronto
"SIAMO STUFI DI ESSERE TACCIATI DI RAZZISMO, QUANDO INVECE IL RAZZISMO VERO SI CONSUMA CONTRO DI NOI!