Radio in viaggio

scritto martedì, 23 maggio 2006 in: viaggi, politik

logoSono stati giorni di forzata assenza dal mio blog questi...ma assicuro per una giusta causa. Facendo gli scongiuri, sembra che ce l'abbiamo fatta, sul treno rita express ci sarà anche una radio. Una ventina di ore di diretta da Milano a Palermo, stazione per stazione, con ospiti di ogni tipo uniti da una convinzione: che Rita Borsellino ce la può fare e con lei non solo la Sicilia, ma tutto il sud. Immagino sarà un'impresa spaventosa, ma una terrona se l'accolla volentieri. Domani si parte per Milano, poi, dopodomani, da lì a scendere. A risentirci presto, spero con buone notizie.

Segnalo il sito di Amisnet: qui potrete trovare interviste e altro materiale su Rita Radio Express.

Il diario di bordo del viaggio su Generazione Idrogeno ( se trovate dei problemi nel visualizzare il sito, tornateci fra qualche giorno, sono ostacoli temporanei).

Aggiornamento: siamo tornati a Roma. E' stata un'esperienza che definire speciale è troppo poco.Rita Borsellino è la persona giusta, speriamo che lo capiscano tutti.Io incrocio le dita e ringrazio tutti i ragazzi del treno per il loro impegno in questa battaglia di civiltà.

Le mie foto sono qui.

Last news: Speranze sfumate. Non so che dire, ci avevo creduto per un pò. Mi accodo alle parole di Davide, che, da siciliano, ha espresso la sua delusione in maniera molto lucida. E, nei miei contrasti, mi accodo anche all'ottimismo del comunicato stampa di Generazione Idrogeno.

Fine di una grande esperienza, picciotti.

vistodalsud @ 22:10 | commenti: commenti (19)(popup)

Letture Padane

scritto martedì, 16 maggio 2006 in: politik

"In un paese normale, dopo quindici anni di seconda repubblica, Silvio Berlusconi sarebbe oggi capo dello Stato e Umberto Bossi presidente del senato federale.
Umberto Bossi è il politico che, forte di consensi elettorali e politici, ha aperto l’agenda federalista, portando una grande idea di cambiamento - il federalismo - dagli ambienti accademici agli scenari parlamentari e governativi. Alla fine degli anni Ottanta, la crisi del Paese era sotto gli occhi di tutti. [...] In quegli anni, Umberto Bossi fu il primo a cogliere quell’aria di cambiamento, quell’insoddisfazione. Fu il primo a capire che il vento del Nord aveva preso la direzione opposta a Roma. [...] Lui parlava al paese reale e i giornali - sempre in ritardo - non s’accorgevano che il mondo attorno a loro stava cambiando. Preferivano pompare ora Mario Segni ora la Rete di Leoluca Orlando". (Gianluigi Paragone - La Padania. Leggi tutto.)

vistodalsud @ 11:03 | commenti: commenti (15)(popup)

Monologo su Ponte Sisto

scritto lunedì, 15 maggio 2006 in: divagazioni

Certe sere Roma è come una madre dall'ampio ventre che ti stringe a se assorbendo il pianto sul suo seno. ponte sistoGiornate piene di fretta e vibrazioni che poi declinano in lente serate pedonali; incontri sfiorati da sguardi incrociati in chissà quali altre vite; un sassofono sull'isola tiberina; sconosciuti che ti baciano la mano; il Tevere eternamente a sottolineare ed alleviare la solitudine che ti stringe; un ponte che regge da secoli mentre tu ti senti tremare la terra sotto ai piedi. Lì, il giorno in cui si festeggiano le madri, a pensare a una mamma che magari ti protegge da lassù, ti fai adottare da Roma, te le asciuga lei le lacrime che gli altri non riescono a vedere.

vistodalsud @ 01:27 | commenti: commenti (7)(popup)

Poesia al Quirinale

scritto mercoledì, 10 maggio 2006 in: politik

Rimando a questo articolo di Olivero, per avere una idea sulla figura di Giorgio Napolitano. Io posso solo dire che sono contenta, perchè il nostro nuovo presidente è, oltre che un politico, anche un poeta. Stimatissimo, ha scritto in dialetto napoletano con lo pseudonimo di Tommaso Pignatelli. Questo un esempio del 1994:

Zuzzùrro

U niro è casadiàvulo, è scuro,
è luntananza, cecarìa. Tu mo vulisse
ca fute verità ntu teraturo
subissero n'eccrìsse.
Sì propio, bella mia, na bonapezza,
ch'abbada sulo a 'o sentimento suio.
“Suspirano, spremmient' a fellià o piétto,
tieneno core e cularino, tieneno
uòcchie ch'allegestran 'a luce
comm' a tte, ca... ma
so parole 'e na viacruce...
- e ne parlo co sciato ca me manca -
so 'e parole ca s'ann' a scassà
pe turnà a vivere
ch'anna fà 'o quatto 'e maggio.
Nun è tarde p'arreducere
a 'o silenzio tutte, tutt 'e parole”.

Traduzione: Mormorio inesistente: Il nero è inferno, è buio, \ è assenza, cecità. Tu ora vorresti \ che verità profonde nel tiretto \ subissero una eclisse. \ Sei proprio, bella mia, una traditrice, \ che bada soltanto al suo sentimento. \ “Sospirano, prova a spaccargli il petto, \ hanno cuore e intestino, hanno \ occhi che registrano la luce \ come te, che... ma \ sono parole di una via crucis... \ - e ne parlo col fiato che mi manca - \ sono le parole che bisogna cancellare \ per tornare a vivere \ che devono sgombrare. \ Non è tardi per ridurre \ al silenzio tutte, tutte le parole”.

Ora, nessuna santificazione, certo. Napolitano nella sua lunga carriera politica ha fatto cose buone e altre, non troppo apprezzabili. Io detesto la legge sull'immigrazione (do you remeber Turco-Napolitano?)che ha introdotto quei luoghi orribili dal nome di Centri di Permanenza Temporanea. Una cosa però non si può negare, e cioè che sia stato un uomo coraggioso. Per questi tempi è già tanto.

vistodalsud @ 13:47 | commenti: commenti (10)(popup)

Storie d'Italia

scritto martedì, 09 maggio 2006 in: ricorrenze

moro9 maggio’78: nello stesso giorno in cui a Roma fu ritrovato il corpo di Aldo impastatoMoro, in Sicilia la mafia assassinava Peppino Impastato. Nella cronaca e nella storia, l'omicidio Moro destò molta più attenzione e la notizia dell’esecuzione di Impastato passò quasi inosservata: il terrorismo era (è, all'occorrenza) considerato un’emergenza ben più importante della mafia. Speriamo di non ripetere sempre gli stessi errori.


Qui si può ascoltare la voce di Impastato su Radio Aut

vistodalsud @ 19:21 | commenti: commenti (6)(popup)

La stissa cosa...

scritto venerdì, 05 maggio 2006 in: divagazioni

"Stai attento a cataminarti pirchì X, che è omo dell'onorevole Y, ed è genero di K, che è omo del mafioso Z, è in bonissimi rapporti con l'onorevole H".
"Ma l'onorevole H non è dell'opposizione?".
"Si, ma è la stissa cosa".
Come diciva patre Dante?

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie ma bordello!

L'Italia continuava a essiri serva, minimo di dù patroni, l'America e la Chiesa, e la tempesta era diventata giornaliera macari a causa di un nocchiere ch'era meglio perdirlu ca trovarlu.

Andrea Camilleri, "La vampa d'agosto"

vistodalsud @ 17:02 | commenti: commenti (5)(popup)