Brezza e manfrine varie
Per caso sono inciampata in una foto di pomodori verdi e, boh..., mi sono venute in mente sensazioni antiche, profumi, raggi di sole che si infiltrano nelle serrande alle tre del pomeriggio. Il rumore insistente del pallone, le cadute dai pattini e le ginocchia sbucciate. Quei calzoncini rossi, prima di mio fratello, poi di mia sorella e poi miei, e i vestitini a fiori. Mia nonna che portava in testa il cesto pieno di pannocchie quando era forte e non c'era un bastone a sorreggerla. Gli odori dalla cucina del Ristorante "Degli Amici", a mezzogiorno, con la frenesia del pienone di clienti, lo sfrantumarsi delle decine di bicchieri che feci volare dal carrello con cui giocherellavo e lo sguardo bonario di mia zia che, invece di sgridarmi, sorrise. E poi quelle lunghe vacanze al mare a casa dello zio ferroviere, la splendida terrazza sulla stazione, che lassù ti solleticava la brezza. La sento ancora quella brezza... profuma di ricordi, di un passato che non c'è più, di infanzia. E di pomodori verdi.







