Campi e grano

scritto lunedì, 16 aprile 2007 in: radici

Nia nonna era di malumore l'altro giorno. La febbre la teneva costretta in casa. Guardava fuori, il sole, e se stessa vicina al camino. Si faceva rabbia "quattro giorni che non metto il naso fuori" diceva "quattro giorni, nemmeno le galline posso governà". Mia nonna ha 92 anni e di solito è sempre di buon umore. Ma quando per la pioggia o per altro non può stare nei suoi campi, oh, allora Dio ce ne scampi. Una malinconia da adolescente le viene. Io immagino che quando morirà, la troveremo nella sua terra, con le erbacce tra le mani. Non è ancor tempo. E' viva ed è attaccata alla vita. Quando va al cimitero la sua spensieratezza le fa dire che "non si dovrebbe venì qua, tuo nonno stava tanto bello a casa sua". E sospira. Ma poi ride, ci facciamo delle risate insieme, come ragazzine. Complici. Tipo quando vendemmiava di nascosto e mi ha dato 10 euro per non dir niente a mia madre. Mia nonna è una guerriera e io la amo per questo, perchè la vita non la avvilisce. Solo la pioggia, un pò. Ma quando poi può riprendere in mano la zappa, allora si che sorride.

vistodalsud @ 14:54 | commenti: commenti (11)(popup)

Era ora

scritto lunedì, 16 aprile 2007 in: divagazioni, radici

Lavori in un mondo che un pò ti ha incattivito, te ne rendi conto e anche le persone che più ti conoscono te lo fanno notare. Decidi che è arrivato il momento di cambiare, di lasciare le sofisticazioni, di ritornare a vedere il buono nelle cose, nelle persone, come un pò di tempo fa. Il mattino dopo ti alzi presto, c'è il sole, l'aria è frizzante, senti respirare il viso come quando andavi al liceo. E' già un buon segnale, e i fiori sugli alberi dicono che la natura ha deciso di rinascere indipendentemente da te. Poi in ufficio incontri una mamma, proprio una di quelle madri del sud, basse, anziane, dalle braccia accoglienti. Non parla italiano, solo il suo dialetto, che non è il tuo, ma essendo terrone vi intendete. E poi quegli occhi buoni raccontano tutta una vita, tra figli, gioie e sacrifici. E raccontano di montagne belle, mare, prati, quegli stessi che ti hanno cresciuto, che ti hanno reso corazzata e stupita dal vivere. Lo capisci, è vero che la risposta è in te stesso. E' proprio ora di rinascere.

...né più mi occorrono/le coincidenze, le prenotazioni,/le trappole, gli scorni di chi crede/che la realtà sia quella che si vede...

vistodalsud @ 14:17 | commenti: commenti (1)(popup)

Gerontocrazie

scritto venerdì, 06 aprile 2007 in: divagazioni
Conferenza WWF & British Embassy. Campidoglio, Sala della Promoteca: tutti quei busti ti fanno sentire sulle spalle il peso dei secoli. Gli oratori italiani sono distinti signori con capelli bianchi, età, serietà (e tutti i sostantivi in -età che vi vengono in mente). Gli oratori stranieri sono nell'ordine: una bonazza mora che se le dai trent'anni esageri (capo senior di un dipartimento di stato inglese); una biondina severa capa del WWF British; un bel ragazzotto italo-tedesco responsabile di un'organizzazione internazionale; una strafiga bionda capa comunicazione di un'azienda inglese. Sono nel pubblico a lavorare e mi sento vecchia e inutile. Ma quando si ritorna con gli italiani, ecco, mi sento subito a mio agio, penso nuovamente che per raggiungere stabilità e soddisfazione lavorativa bisogna per forza essere avanti con l'età, che non sono io ad essere strana, no, no, è proprio tutto il belpaese che non va.
vistodalsud @ 01:36 | commenti: commenti (11)(popup)