Singhiozzi

scritto mercoledì, 30 maggio 2007 in: divagazioni
Mi vergogno a volte di scrivere così poco. Le cose capitano a catena, sia le belle che le brutte, e il tempo per focalizzare le reazioni si riduce. Niente riflessioni, niente blog. Sono stata in viaggio - reportage a Serre (SA), dove si lottava contro l'ennesima discarica. Un sacco di persone coraggiose, si. Ma arraffoni, azzeccagarbugli, despoti e imbroglioni, davvero troppi. Questa Campania mi scoraggia. Poi sonosanta severa andata al mare, in un giorno di vento, davanti al castello di Santa Severa. E lo annusavo il mare, quell'odore acre che sentivo da bambina sulla terrazza di San Vito. Arrivata impreparata alla prova costume, mi chiedo se sono questi 5 kg in più a farmi sbarellare come un'isterica a tratti. E poi che bello guidare sull'Aurelia, e come ne "Il Sorpasso", fermarsi a mangiare in un dancing, magari sulle note del Ballo del Mattone.
vistodalsud @ 17:49 | commenti: commenti (10)(popup)

Circolare

scritto martedì, 15 maggio 2007 in: roma
Mi guardavo stamattina. In fila sulla tangenziale, tutti allineati e nervosi, io uscita da me mi osservavo, mentre mi sforzavo di non essere ansiosa per il ritardo al lavoro, con le gambe che stavano per cedere dopo quelle due ore di continuo frizione - freno. E pensavo che non è vita questa, perdere così tanto tempo fermi in macchina a rimurginare su quanto sia iniziata male la giornata e quanto, invece, sarebbe stato bello essere in bici su un viottolo alberato. Si lavorerebbe anche meglio, sicuro.
vistodalsud @ 20:07 | commenti: commenti (10)(popup)

Et voilà!

scritto martedì, 01 maggio 2007 in: roma, divagazioni, il lavoratore interinale
Volevo lavorare oggi, ma il backstage del concertone non ci ha accolti, causa sovraffollamento. E vabbè, vi siete persi la cronaca primomaggiesca più simpatica di tutti i tempi. Perciò quando stamattina alle 9.30 il sole mi ha colpito gli occhi, la cosa più semplice da fare è stata girarmi dall'altra parte. Più tardi, fatte finalmente le pulizie in quella specie di bordello in cui vivo, ho travasato una profumatissima piantina di basilico e sono stata un pò a riflettere sul davanzale. Le nuvole mi hanno consigliato di non uscire subito e così, rimurginando, mi è venuta fame. Subito in mente un'ideuzza su cui tornavo spesso ultimamente: provare a fare i falafels. Senza ombra di esitazione, mi sono rivolta alle ricette del cavoletto di bruxelles. Inutile dirlo...un pranzetto delizioso. Solo che ora ci vuole una pennica, è stato un primo maggio faticoso.
vistodalsud @ 15:49 | commenti: commenti (11)(popup)