Il grande esodo
scritto martedì, 31 luglio 2007 in: roma, divagazioni
Non c'è niente da fare...da sola non mi si deve lasciare. Dopo mesi in cui non si sa che fare prima, con chi uscire prima, con chi bersi l'aperitivo, poi...improvvisamente è estate piena e sono sola. Ma sola sola, sola proprio. Sola che, come posso dire, sperimento ricette. Sola che boh...mi sono tagliata due volte le unghie negli ultimi tre giorni. Sola che ho messo mano al template del blog dopo anni combinando un casino e passando una notte intera al computer per riparare. Ma tanto sono sola, e devo pure lavorare poco. Certo potrei approfittare per mettermi a dieta ferrea...ma a me da sola vengono delle voglie...tanto da dire ai miei colleghi "ma stasera perchè non si va a mangiare il pesce?".Sola vuol dire anche riflettere con comodo, sentire le assenze, assaporare l'ansia di rivedersi. Preoccuparsi per l'amica, quella lì che sta sempre con te, e ora è lontana ed è in difficoltà, e tu non puoi fare altro che sperare di riuscire a scambiarci due parole al telefono. Sola vuol dire anche gioire al cellulare dei regali della vita. Sola ad agosto, a Roma. Che è bella e vuota e vivibile, anche se il mio salumiere è in ferie. E' la Roma che preferisco, che un pò aspetto tutto l'anno. Se fossi solo un pò meno sola.
vistodalsud @ 11:47 | commenti: commenti (11)(popup)







Tutti avrebbero un'opinione senza aspettare quella del primo venuto. Nel migliore dei mondi possibili la politica sarebbe ancora "l'arte di ben governare la città" e il cittadino " il polites nel pieno dei suoi diritti e dei suoi doveri". Nel migliore dei mondi possibili nessun governante verrebbe a dire che "la pensione non è una preoccupazione dei giovani", perchè non lo sanno cosa sento quando mi chiedo se potrò promettere un futuro ai miei figli. Nel migliore dei mondi possibili il "Live Earth" a Shangai lo farebbero di giorno, a luci spente. Nel migliore dei mondi possibili non ci sarebbero tubi che perdono o invasi rotti, soprattutto in terre dove l'acqua vale più dell'oro. Nel migliore dei mondi possibili non sarebbe una vittoria l'aumento degli acquisti di automobili. Nel migliore dei mondi possibili non identificherei la splendida terra di sardegna con certe brutte facce. Nel migliore dei mondi possibili saremmo tutti qui a guardarci per capire, senza urlare.