scritto sabato, 26 gennaio 2008 in: politik
vistodalsud @ 20:40 | commenti: commenti (4)(popup)

Domeniche d'inverno

scritto domenica, 13 gennaio 2008 in: divagazioni
Zio Erminio era buono. Mi piacevano i pantaloncini beige che sfoggiava quando veniva dal Canada a passare l'estate con noi. Era uno sorridente, di quelli che non alzano mai la voce. I nipotini lo adoravano e a lui piaceva giocare a scopa o a calcio con loro, anche se non ce la faceva a stargli dietro, lui ultrasettantenne, loro fulmini con le sembianze di bambini. Una volta ce ne ha regalati due di quei calzoncini beige, un paio a me e uno a mia sorella. Lo divertiva vedere due femmine con i suoi pantaloni, gli faceva piacere. Quei pantaloni tra l'altro diventarono il fiore all'occhiello di molte nostre estati. Reagiva come solo i saggi sanno alle sfuriate o ai rimbrotti di mia zia. Sorrideva, ci faceva l'occhiolino, si tirava indietro i capelli gelatinati come De Niro in C'era una volta in America. Per quanto mi ricordi non l'ho mai visto fumare, eppure le sigarette che aveva lasciato 30 anni fa sono tornate a trovarlo. E' andato via senza avvertire, senza dar fastidio a nessuno. Così, con un sorriso. E' stata una settimana pesante.

vistodalsud @ 19:44 | commenti: commenti (9)(popup)

Che bella la macchina low cost! Che bravi, che bravi!

scritto venerdì, 11 gennaio 2008 in: informazione

A 35 km da Calcutta, nella lussureggiante Singur (Bengala occidentale, India) il colosso indiano Tata Motors ha deciso di costruire l'impianto destinato alla produzione della dream car: il salto di qualità dalla tradizionale motoretta indiana all'utilitaria occidentale. La stampa internazionale ha dato ampio risalto alla nuova vettura perché sarà la più economica del mondo, venduta a poco più di 2.000 euro. Partner commerciale dell'azienda, almeno in un primo momento, la nostrana Fiat Group, che avrebbe dovuto fornire consulenze per lo sviluppo del modello. «Metteremo il know-how, e forse anche i soldi» dichiarava Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Spa, al Corriere della Sera all'inizio dei lavori sulla dream car. www.volontariperlosviluppo.it

La scelta di Singur è stato effettuato dalla società tra i sei siti offerti dal governo statale, nonostante la massiccia opposizione della popolazione locale. L'azienda ha compiuto notevoli promesse. Secondo queste affermazioni, Singur sarebbe diventata la città delle mini-auto e circa 70 fornitori avrebbero potuto mettere su un commercio con la fabbrica. Il progetto ha, tuttavia, ha generato polemiche fin dall'inizio, in particolare sulla questione dell'acquisizione di terreni agricoli fertili per costruirci imprese private. Mentre il partito al governo ha permesso l'acquisizione da parte della fabbrica di automobili di 997 acri (404 ettari) di terreni adibiti a multi-coltura, sono stati sollevati interrogativi circa una acquisizione presumibilmente coatta, sotto l'egida di una legge coloniale del 1894, la Land Acquisition Act. E presumibilmente anche le disposizioni della presente legge non sono state rispettate. La legge infatti dispone subentri statali nei terreni per fini di pubblica utilità, ma non per lo sviluppo di imprese private. Wikipedia English

Tuttavia, scarsissimo risalto mediatico è stato dato al fatto che lo stabilimento di produzione di Singur è da mesi al centro delle polemiche, tra scontri, violenze, arresti e pesanti accuse, fino a quella di omicidio. Tanto, forse, da far fare un ambiguo dietro front alla Fiat che oggi dichiara categoricamente di non avere alcun impegno riguardo la produzione della dream car. [...]La reazione della popolazione locale è stata immediata e gli scontri esplodono già a partire dal 2006. La maggior parte dei contadini nega di aver firmato un documento di cessione della proprietà, altri sostengono di essere stati minacciati per farlo, altri ancora ammettono di avere accettato in cambio della promessa di un lavoro in fabbrica. [...]A Singur i contadini denunciano da oltre un anno le intimidazioni, le violenze e i pestaggi di cui sono vittime a opera della polizia e degli uomini al soldo di Tata Motors. [...] Dalle campagne di Singur i disordini dilagano presto anche nella città di Calcutta. Lo show room di Tata Steel viene preso d'assalto e devastato. Il contenzioso raggiunge il culmine della gravità il 18 dicembre 2006, con il ritrovamento del cadavere di Tapasi Malik all'interno dei terreni recintati della Tata Motors. Tapasi, 18 anni, era una nota attivista del movimento Krishjami raksha commitee (Comitato per la difesa della terra). www.volontariperlosviluppo.it


[...]A fronte di probabili 2000 lavoratori assunti dalla fabbrica della Tata, 30.000 contadini hanno perso la terra, che rappresenta nella maggioranza dei casi l’unica fonte di sussistenza. Gli oppositori al progetto argomentano che lo sviluppo industriale non può affermarsi in conflitto con lo sviluppo dell’agricoltura e propongono a Tata ed a Fiat semplicemente di “spostarsi” sui numerosi terreni non coltivati che potrebbero corrispondere ai requisiti delle industrie, invece che su un terreno straordinariamente fertile, capace di tre o quattro raccolti all’anno. La Tata ha ignorato qualsiasi trattativa, mente la Fiat, che ha addirittura nel suo CDA il proprietario della Tata, Ratan Tata, ha deciso di non dire assolutamente nulla. Il governo del West Bengala, amministrato dal CPI (M) - Partito Comunista Marxista Indiano, non è stato da meno e per far posto alla mega fabbrica ha addirittura utilizzato una legge coloniale: il Land Acquisition Act del 1894, che non prevede si debba chiedere il permesso ai contadini prima di sfrattarli. www.asud.net

[...]Hanno fatto decine di morti i conflitti di Singur (fabbrica d'auto Tata in associazione con Fiat) e di Nandigram (un polo chimico, che poi si farà altrove), entrambi in Bengala occidentale. Secondo uno studio recentissimo, oltre 1,4 milioni di indiani hanno perso la propria terra in solo quattro degli stati indiani nell'ultimo decennio - e per la gran parte non si sentono compensati per ciò che hanno perso. Il Manifesto


In questo periodo la stampa italiana viene letteralmente inondata dalle notizie circa il sorprendente recupero in borsa della Fiat. È un vero e proprio crescendo di entusiasmi che individua nel sodalizio Tata-Fiat il traino di un volano destinato ad andare ben oltre il settore dell'auto. Ma quale sia l'effettivo ruolo del gruppo torinese nella produzione della dream car, che ha scatenato tante proteste in India, rimane poco chiaro. [...] Inoltre il presidente della Tata Motors, Ratan Tata, siede nel consiglio di amministrazione della Fiat dal 2005. Difficile sostenere la posizione di Ponzio Pilato. www.volontariperlosviluppo.it


[...]Da Mirafiori a Bombay passando per gli Stati Uniti e il Brasile Marchionne continuerà a tessere la sua ragnatela di alleanze. La strategia per raggiungere gli obiettivi 2008 della Fiat probabilmente ripartirà dall'India. Per tentare la conquista del paese asiatico il Lingotto starebbe infatti vagliando l'ipotesi di raddoppiare la capacità del suo impianto nel Paese asiatico, in joint venture con lo storico partner Tata Motors. 
www.finanzaonline.com

vistodalsud @ 15:39 | commenti: commenti (2)(popup)

Su Grilli, caste, giornalisti ecc.

scritto giovedì, 10 gennaio 2008 in: informazione
Mi è stato segnalato, l'ho letto e mi è piaciuto questo post di Alessandro Gilioli de L'Espresso. Vi consiglio di darci un'occhiata, così giusto per accrescere il raggio delle nostre vedute su alcune cose.

Il link è questo.
vistodalsud @ 10:53 | commenti: commenti (5)(popup)