Abruzzo again
Sarà mica una fissazione st'Abruzzo, direte voi? Forse si, boh...quello che so è che sono due anni che non faccio vacanze perchè finisco sempre in Abruzzo a fare riprese per raccontare qualcosa.
Scuserete le mie sparizioni e il fatto che utilizzo questo blog come vetrina, ma non è una vetrina dedicata a me (nel senso, io il mio compenso per il servizio l'ho già ricevuto, quindi non ho interessi commerciali nel farvi vedere questo video). La vetrina è per l'Abruzzo. Aridaje. Cioè, stavolta è l'Abruzzo, ma più in generale si tratta di un concetto fondamentale che io prosaicamente chiamo "democrazia". La mancanza di "democrazia" nei processi decisionali è qualcosa che è mancata e manca tuttora in Abruzzo e nel resto del nostro rassegnato paese.
Che c'entra la democrazia con il terremoto? e che c'entra con il petrolio?
Se le istituzioni sanno che, in un territorio altamente sismico, gli edifici, pubblici e privati, non sono in sicurezza; se in territori a rischio geologico non si fa prevenzione nè educazione alla prevenzione; se dopo una tragedia, si approfitta dell'emergenza per cambiare la fisionomia dei luoghi; se non si chiede il certificato antimafia alle aziende negli appalti pubblici; se si decide di bucare colline, vigneti, spiagge e fondali senza avvertire chi in quei luoghi ci abita; se si decide di scavalcare gli enti locali, definendo "operazione di interesse strategico nazionale" l'estrazione di petrolio sporco e inquinante; se si decide di far crollare l'economia turistica e agricola di un luogo per guadagnare su una vena petroliferà che durerà 20 anni.
Scuserete le mie sparizioni e il fatto che utilizzo questo blog come vetrina, ma non è una vetrina dedicata a me (nel senso, io il mio compenso per il servizio l'ho già ricevuto, quindi non ho interessi commerciali nel farvi vedere questo video). La vetrina è per l'Abruzzo. Aridaje. Cioè, stavolta è l'Abruzzo, ma più in generale si tratta di un concetto fondamentale che io prosaicamente chiamo "democrazia". La mancanza di "democrazia" nei processi decisionali è qualcosa che è mancata e manca tuttora in Abruzzo e nel resto del nostro rassegnato paese.
Che c'entra la democrazia con il terremoto? e che c'entra con il petrolio?
Se le istituzioni sanno che, in un territorio altamente sismico, gli edifici, pubblici e privati, non sono in sicurezza; se in territori a rischio geologico non si fa prevenzione nè educazione alla prevenzione; se dopo una tragedia, si approfitta dell'emergenza per cambiare la fisionomia dei luoghi; se non si chiede il certificato antimafia alle aziende negli appalti pubblici; se si decide di bucare colline, vigneti, spiagge e fondali senza avvertire chi in quei luoghi ci abita; se si decide di scavalcare gli enti locali, definendo "operazione di interesse strategico nazionale" l'estrazione di petrolio sporco e inquinante; se si decide di far crollare l'economia turistica e agricola di un luogo per guadagnare su una vena petroliferà che durerà 20 anni.
Se sussistono tutte queste condizioni, significa che la democrazia è morta.
vistodalsud @ 09:48 | commenti: commenti (3)(popup)






